Digitalife 2017

7 ottobre – 7 gennaio 2018Mostra in corso
Martedì a Giovedì 10am–8pm
Venerdì e Sabato 10am–10:30pm
Domenica 10am–8pm
Lunedì chiuso
Intero € 10,00
Ridotto € 8,00
Ragazzi dai 7 ai 18 anni € 6,00
Bambini fino a 6 anni gratuito
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Per la sua ottava edizione Digitalife arriva per la prima volta al Palazzo delle Esposizioni nel quadro del nuovo indirizzo voluto dal Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale di Roma Capitale Luca Bergamo che vede nell’Azienda Speciale Palaexpo il perno del nascente Polo del Contemporaneo e del Futuro dedicato all’incontro tra arte contemporanea e scienza, e che ha trovato pieno sostegno e forte condivisione da parte del Commissario per la gestione provvisoria dell’Azienda Speciale Palaexpo Innocenzo Cipolletta.

Il programma espositivo è realizzato insieme ai curatori delle diverse parti Richard Castelli, Raffaella Frascarelli, Adrienne Drake in collaborazione con Andrea Bellini, mentre le performance sono curate da Massimo Trevisan, Giorgio Fasol e Tommaso Cinti per ArtOnTime, e la divulgazione scientifica è affidata al Professor Massimo Bergamasco della Scuola Sant’Anna di Pisa, con il performer Stelarc.
Nella sezione principale, realizzata con Castelli, il pubblico si troverà immerso in una complessa articolazione di architetture audiovisive e ambienti digitali.

<360> è il titolo della nuova creazione in 3D degli austriaci Granular-Synthesis, un teatro virtuale che ribalta i concetti di spazio e tempo inglobando lo spettatore, che sarà poi travolto da un viaggio nel paesaggio organico di La Dispersion du Fils dei francesi Jean Michel Bruyère/LFKs, e dal percorso evanescente creato dall’artista croata Ivana Franke in Instants of Visibility, installazione immersiva che istiga a perdersi. Un immaginario lirico e iper- tecnologico scorre nell’installazione Memorandum Or Voyage del collettivo giapponese Dumb Type, accanto al Purgatorio contemporaneo rappresentato dal collettivo russo AES+F nella sua Allegoria sacra. Sul concetto di mutamento è basata l’installazione, presentata in prima assoluta a Digitalife, Phosphor, creata dall’artista tedesco Robert Henke appositamente per il Palazzo delle Esposizioni: un paesaggio temporaneo plasmato da luce ultravioletta, e in continua trasformazione per tutta la durata della mostra. Henke ha proposto inoltre il visual concert Lumière III, performance di laser ad alta precisione e in perfetta sincronia con il suono, che ha anticipato Digitalife il 4 ottobre al Teatro Argentina.

La Biennale de l’Image en Mouvement (BIM) del Centre d’Art Contemporain di Ginevra, su invito della Fondazione Giuliani porta a Digitalife una selezione di film, coprodotti da In Between Art Film e che hanno avuto il loro debutto alla BIM 2016, diretta da Andrea Bellini. Si tratta di 13 titoli, per lo più inediti in Italia, che esplorano la centralità dell’immagine nella cultura contemporanea, e ora proposti al Palazzo delle Esposizioni.

Una società tecno-capitalistica, dove i simboli della ricchezza e del potere sono onnipresenti, è al centro di The challenge di Yuri Ancarani; in Silent, Pauline Boudry e Renate Lorenz parlano del silenzio come potente atto di resistenza; ambienti artificiali, immaginari iconici, scorci di fantasie, caratterizzano i cortometraggi Genesee e Sioux Rapids di Alessio Di Zio; attrice e regista, Jenna Hasse mette in scena l’intimità attraverso la vita dei due protagonisti di Soltar, colti nel pieno di una crisi amplificata dall’ambiente circostante; Evangelia Kranioti ed Emilie Jouvet affrontano il tema dell’identità rispettivamente in Obscuro Barroco e in Aria, girato interamente con uno smartphone; The Burial of the Dead di Salomé Lamas cattura le immagini di una miniera d’oro peruviana, un mondo sconnesso e incredibilmente arretrato, difficilmente situabile nel 21° secolo; Boris Mitic presenta A Museum of Nothing(s), una parabola sul ‘niente’ illustrata da un unico lunghissimo documentario, filmato da decine di registi in tutto il mondo attraverso un anonimo brainstorming online; in Exquisite Corpse Kerry Tribe segue per 51 minuti le 51 miglia del Los Angeles River rivelando la trasformazione del paesaggio, gli agglomerati urbani, le diverse comunità; nel breve film sperimentale Duilian, Wu Tsang nel tentativo di leggere tra le righe della narrativa ufficiale sulla figura di Qiu Jin, esplora la relazione tra questa poetessa rivoluzionaria, giustiziata nel 1907 e poi divenuta eroina nazionale cinese, e la calligrafa Wu Zhiying; in Mangeurs de cuivre di Bodil Furu il confitto sociale che circonda l’industria mineraria del rame in Congo, si anima grazie alle diverse posizioni e gli interessi di un operaio, un uomo d’affari e un capo locale.

KizArt, ideato da Raffaella Frascarelli per Nomas Foundation, ha l’obiettivo di dare al pubblico più giovane gli strumenti per costruire un proprio vocabolario artistico. Una piattaforma realizzata con il diretto coinvolgimento di personalità del mondo dell’arte contemporanea, dove ciascun partner ha proposto un video che ha giudicato adeguato per i bambini da 0 a 14 anni.

Per il programma di apertura, KizArt presenta in ottobre The way things go di Fischli and Weiss, suggerito da Loa Haagen Pictet (collezionista); What education for Mars? di Valerio Rocco Orlando, suggerito dallo stesso artista; Reel-Unreel di Francis Alys, suggerito da Francesco Arena (artista); La longue marche du caméléon di Idrissa Ouédraogo, suggerito da Alessandra Mammì (critica d’arte); Future Perfect di Miri Segal, suggerito da Stefano Sciarretta (collezionista); Play dead di Douglas Gordon, suggerito da Gabriele De Santis (artista); Interlude (introducing dick the stick) di Diego Marcon, suggerito da Stefano Rabolli Pansera (architetto e curatore); Children’s game 12 / Sillas di Francis Alys, suggerito da Bruna Roccasalva (curatrice); At death’s door di Moataz Nasr, suggerito da Mario Cristiani (gallerista); The guardians di Adrian Paci, suggerito da Beatrice Bulgari (collezionista); Speak easy di Marinella Senatore, suggerito dall’artista; Boing di Patrick Tuttofuoco, suggerito da Maria Rosa Sossai (curatrice).

Il 2 dicembre, in occasione della sua chiusura, il Romaeuropa Festival dedica una giornata di Digitalife alla performance, alla ricerca, alla divulgazione scientifica. Il Prof. Massimo Bergamasco (Direttore dell’Istituto di Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione e della Percezione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) e il performer Stelarc presentano il loro lavoro durante l’incontro Where are we now? Riferimenti contemporanei per l’esplorazione del futuro. Il ricercatore e l’artista cercheranno di delineare i tratti del nostro presente, che fra transumanesimo, intelligenza artificiale, nuovi materiali, nuove tecnologie digitali e nuove forme di design, conduce l’uomo verso il futuro. Un evento dal valore strategico per la Fondazione Romaeuropa, che sta avviando infatti il suo dipartimento di ricerca sul futuro, incentrato proprio sul rapporto uomo-macchina.

E nel dialogo tra macchina e uomo s’inserisce CRACKING DANILO REA, il progetto ideato da Alex Braga, artista poliedrico capace di spaziare dalla musica all’arte concettuale, con il pianista Rea, celebre per le sue improvvisazioni che dal jazz arrivano alla classica e al contemporaneo. I due artisti fanno i conti con una A.I. (Artificial Intelligence), progettata da Braga con la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma Tre, alla quale è affidato il compito di apprendere le modalità d’improvvisazione pianistica di Rea e prevedere le sue mosse musicali.

Marco Trevisan, con Giorgio Fasol e Tommaso Cinti, propone le performance L’oblio di Julia Krahn e Menelikke di Invernomuto, nell’ambito progetto ArtOnTime. Selezionati da una giuria composta da Fasol, Antonio Grulli, Riccardo Lisi e da Monique Veaute, gli artisti si confrontano con nuove forme di collezionismo e mecenatismo diffuso, per superare i meccanismi e le logiche tradizionali del mercato dell’arte.

Digitalife è realizzata grazie al coordinamento artistico di Francesca Manica e l’organizzazione di Renato Criscuolo. Il progetto dell’allestimento è curato da Luigi Grenna, direttore tecnico della Fondazione Romaeuropa.

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