I Scream, You Scream, We All Scream For Ice Cream

Fondazione Baruchello

Via del Vascello, 35, Roma


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27 giugno – 22 settembre 2017Questa mostra è chiusa
Monday to Friday 4pm–7pm
Opening: Monday 26 June, 7pm
Free admission
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I Scream, You Scream, We All Scream For Ice Cream è il progetto curato da Clelia Colantonio e pensato ad hoc per rielaborare in una dimensione visionaria, gli spazi della Fondazione Baruchello. Il progetto propone un’oasi artificiale in cui una serie di oggetti che sembrano a prima vista fuori posto convivono armonicamente e in maniera del tutto spontanea negli spazi espositivi. ISYSWASFIC intende confrontarsi, attraverso sculture, performance e video, senza alcuna pretesa di dare risposte definitive, con una serie di questioni di grande attualità che interessano la società attuale tra nuovi sistemi dell’ideologia, confini identitari, necessità di immaginare.

Ad accoglierci, forme antropomorfe e primordiali – Pauline Beaudemont, Hannah Levy – convivono a stretto contatto con silhouettes arcaiche senza una definizione temporale precisa, come immagini di ricordi lontani – Alessandro Vizzini – e forme che suggeriscono l’assenza, attraverso corpi decostruiti – Karlos Gil – e antibodies – Carlos Fernández-Pello.
Le sale espositive ospitano un dialogo tra corpi, suoni ed immagini e conducono lo spettatore in una realtà altra, che intende andare oltre la superficie delle cose – Sisters From Another Mister – dove braccia e mani meccaniche si stagliano sulle pareti dello spazio – Aleksandra Domanović.

Superfici catarifrangenti che si nutrono del residuo di luce ci riflettono parzialmente, accompagnandoci nel percorso – Alessandro Di Pietro – mentre una foglia arcobaleno si intravede solitaria su una parete, come se fosse caduta da un albero senza riuscire a poggiarsi al suolo – Zuzanna Czebatul.

Questi sono soltanto alcuni degli elementi che contribuiscono a produrre sensazioni di spaesamento spaziale e temporale, tra inattualità e anacronismo – Yu Honglei. L’essere umano diviene così lo strumento utopico per eccellenza – Gundam Air – tramite il quale misurare brevi frammenti di vita – di quale epoca? digitali? analogici? fragili? indistruttibili? o come in transito tra l’emersione e la deposizione – BB5000 – che ci osservano dal pavimento, trasparenti come il vento, che misto a sabbia del deserto, rende imprecisa la visione. Stampe lenticolari suggeriscono una natura in differita e all’uscita (o all’entrata) un ananas dispettosa saluta zampillando dell’acqua sui piedi – Marco Giordano – che sembra chiedere al pubblico se il caldo non abbia dato alla testa.
Ed è ancora il caldo che, ad un certo punto, mentre nasce il desiderio di un gelato insinua nella mente il motivo di una canzoncina che, come uno scioglilingua, non si riesce più a dimenticare (Jim Jarmush, Down by low, 1986).

Le opere, apparentemente fuori posto, trasmettono una sensazione di spaesamento vagamente armonioso: lo spazio è trasformato in un ambiente immaginario che non si può considerare tale, dove è forse impossibile vivere e si può soltanto transitare.
Gundam Air (Roma, 2193)
BB5000 (Milano, 2015) (Giada Carnevale, Arcangelo Costanzo, Francesco Saverio Costanzo, Filippo De Marchi, Giovanni Riggio)
Pauline Beaudemont (Genève, 1983)
Zuzanna Czebatul (Miedzyrzecz, PL, 1986)
Alessandro Di Pietro (Messina, 1987)
Aleksandra Domanović (Novi Sad, Serbia, 1981)
Carlos Fernández Pello (Madrid, 1985)
Karlos Gil (Toledo, 1984)
Marco Giordano (Pietrasanta, 1981)
Yu Honglei (Inner Mongolia, 1984)
Hannah Levy (New York, 1991)
Sisters From Another Mister (Londra, 2011) (Milda Lembertaitė 1987, Klaipėda, Lithuania, Amelia Prazak 1987, Vira Gambarogno, Switzerland)
Alessandro Vizzini (Cagliari, 1985)

Image Credits 1–Yu Honglei (Inner Mongolia, 1984), Take a Walk, Video Doppio Canale, Screen B, 16'10", 2014; 2–Alessandro Vizzini, È così da così tanto tempo, 65 x 50 x 10 cm, Resina poliuretanica, resina, verniciatura, 2017 e Ogni volta ti vedrò in un mondo diverso, 30 x 21 x 20 cm, Resina poliuretanica, resina, verniciatura, 2017. Courtesy of the artist; 3–Pauline Beaudemont, #2(From the series Domus Aurea), Onice e ferro battuto, 2017 Courtesy of the artist; 4–Sisters From Another Mister (Londra, 2011), Tarzan Versus IBM, Video performance, 2 channels video (00:14:05), 2015 Courtesy of the artists
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